29/07/14

ricordi di dipartimento 1



si abita da dirimpettai il caos fino a non avvertire più l'integrità mondana del werfen non si percepiscono infatti i tanga che portano già sotto per fare prima. vani e figurali gli sfondi, gli orizzonti, l'essenze. stati confusi da tenere perché se ne vanno sono andati, visto? alcuni in soccorso senza nemmeno saper remare. un trambusto. la pinna amputata nel laghetto non fa più paura. da hegel in poi è tutto da rifare. così le avvenenze di blanchot proprio nel periodo delle fidanzate, ero distratto e forse mi sono perso il meglio. con fichte non è andata. solo alla fine si coglierà la pienezza del tutto, avverte con severa disciplina. invece no, neanche con l'alcifrone, solo qualche sottolineatura. piuttosto un infinito eccesso di biondo, reso confuso dalle brune dei novanta. come si stava bene al tepore della macchinetta del caffè