26/10/13

t.a.g.iv-ii, incipit




condensati in questa meraviglia 00
atteggiarsi nelle r e s


dar conto di tutto - precisava con acutezza céline evocando una bolla d'infando dolore
cumuli stipati nell'app wa~o &u7&~ nìdt~>iitwa più in là, all'incirca s'udiva 'fammi score il tot. scesi dal marciapiede in rotta di minuti, dispiegati in ammennicoli catatigrati, senza sforzo s'estinguono oltre l'enigma. il nome segreto ‹grl nana c, luogo di perfezione svanisce tra figli e carte (anticamente stavano le esitazioni al rintocco buono per ricominciare un loop della madonna ma dimmi d. d. sempre? cambiare il linguaggio cominciare dal cibo (enf.) quindici di cuore per rispondere - lentamente il conitucn/a ci e’ già, e fa effetto anche senza, puniti col ritorno online 120 00 atteggiarsi rossi di natura tranne la bocca, migliore, magari magica irreale per fenomeni ragionevolmente ottenuti da vestiti è l'entelechia per esserne certi (i bassi primordiali: penetrabile al taglio e se guarisse? dispone la danzatrice: *otterrà per progresso una ricomposizione



non ci scrive mai nessuno, continuerà p.111


riproposto come (sognante) un verro improbabilissimo che bruca irrefrenabile - unghie disuguali baci valentiniani radi gesti a indicare casa libera o cosa altrimenti entrati nel cono della magia il suono dei presenti come se non fossero qua ma davvero strutturali per omologia se non va cambiala - la valle dei piccoli inclina a prua il timbro dato dal pendolo risveglia ma per poco - cosa si ottiene da seduti
forza alternativa delle seguenti: se l'eco creasse un vuoto simulando il richiamo. al paese “si pensava ad una doppia curva invece della rotonda per le difficoltà di girare per certuni discorso circa l'affetto fàtico (sbiascicando a braccio le due fasciate a w nel riquadro con una k maiuscola si gettano nel volontariato tutte blu
noi con qualche se e qualche ma diamo indizi, non molti, ma chi segue ha poco equilibrio (si scambiano ovvietà postali) la forma ricercata del puttaniere, merlino figlio nostro mago dei bambini, ha metamorfosi quotidiane che a volte si giurerebbero divine il padiglione fantastico delle metriche ha la meglio su tutto - torna - scoprono quel poco per vedere i ragni come pungono li sorprendono associati alle carni item rimestano nel cappello facendosi capire: le ricchezze in fiera, sono molti nuovamente e rispettosamente dandosi a mille (spiegheranno random al ritorno) ci danno delle femmine ma siamo l'estrema destra dei ritmi sacri



alle armi


~1 figure da ripassare: allora un poco ne cade lasciando un delicatissimo rosa dove dal tono si sa che sognano già vergini
dal guscio le zampe poi il resto quindi il pensarle:
perché poi le dee, da teseo agli affreschi alle carezze, emergono nell'illuminazione declamando lo svago della ruota del laccio la scarpina che sfila - decideranno solo sul momento, è buona pensa l’altro orgoglioso tutti capaci d'un freddo e d'un caldo da qui la musica nel raggio di tot m. si sbriga punto per punto la quadratura la carnizione usata intorno ai fossi che poi son le pieghe delle vesti la creazione è il silenzio (enf.) si tiene alla corda in larghi volteggi la velatura il tono la schiena il vestito il colore formando tutta una plastica a pretenderla per ore formuleranno furenti ipotesi fra il circolo e il neon complimentano a. per la lapidaria esibizione in strobo. scrivere alla fanciulla. bagnate? seni di noce o castagno distaccarsi dallo spirito intanto enne santità celesti a ricordarne una